Frammento di Imaginacktion
Il Principio di Libero Arbitrio,
Polarità, Causa Effetto, Corrispondenza
Ogni essere vivente ha la facoltà di fare quello che gli pare. Di principio è così. Poi è ovvio che se uno fa del male le leggi dell’uomo lo perseguiteranno, lo linceranno, lo incarcereranno, ma di principio naturale l’uomo può comportarsi, dire e pensare quello che gli pare.
Dio ha stabilito che qualunque essere dell’Universo può liberamente arbitrare i propri pensieri, atti e comportamenti.
Questa è una delle cose da sapere e tenere bene in mente, poiché se è vero che siamo liberi di arbitrare il nostro modo di vivere, ma vogliamo vivere bene e manifestare e vivere esperienze che ci rendano felici e soddisfatti, quello che occorre è di sapere quali altri principi regolano la riuscita di tali aspirazioni.
Il Principio di Polarità, secondo cui “Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Come simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato” come venne vergato nel Kybalion da Hermes Trismegisto, ci dice sostanzialmente che ogni cosa in natura ha due polarità opposte, che differiscono solo di grado. Io posso vedere quella casa molto alta, tu invece la puoi vedere bassa. Queste due percezioni sono mezze verità che conciliano il paradosso: nessuno sa se sia veramente alta o bassa quella casa, ognuno decide per sé come vederla. Quella donna per me è molto bella, per te invece è brutta; una legge appena approvata dal Parlamento per me è sbagliata, invece tu la trovi giusta; quella mela secondo me è acerba, tu invece dici che è matura: sempre stesso identico principio, nessuno di noi due possiede la verità, ma ognuno di noi decide quale polarità abbracciare nella sua percezione mentale.
In questo stesso modo ogni avvenimento della nostra vita può essere considerato bello o brutto, piacevole o spiacevole, una grande occasione o una grande sfiga. Che cosa decide se un evento della nostra vita sia una chance o una sfortuna? Tu. Solo tu. Sei tu che sposti la polarità di un qualsiasi evento secondo la tua percezione. Poiché tu sei libero di vederla come ti pare, e poiché la tua mente ha un potere immenso, e poiché vuoi trasformare la tua vita e renderla meravigliosa, ciò che devi fare, sempre e con costanza, è di vedere il beneficio e la chance in ogni occasione, anche nella più brutta e spiacevole. In questo modo al posto di trovare dei muri, aprirai delle porte. È semplice dopotutto comprendere che laddove uno trovava un muro, se trova una porta troverà anche un sentiero da percorrere. E in questo si trova il beneficio: nel fatto che percorrendo quel sentiero comprenderai cose, verrai messo alla prova in circostanze che ti faranno imparare qualcosa, e questo ti farà evolvere come anima e come essere umano. Senza ostacoli e senza prove la vita stessa non avrebbe alcun senso, e il fatto che invece esistano costituisce un beneficio poiché l’anima si incarna in questo mondo semplicemente per evolvere. Se voleva andare in vacanza, di sicuro non veniva in questo mondo.
La polarità e come spostare mentalmente ogni evento nel polo positivo, è la chiave alchemica del trasmutare il metallo in oro. “Poiché tutto è un riflesso della nostra mente, tutto può essere cambiato dalla nostra mente” disse il Buddha, e Hermes aggiunse: “Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero, e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare”. Se noi cambiamo il nostro modo di pensare, e dunque polarizziamo positivamente percezioni, atti, gesti, comportamenti, se vediamo in ogni evento un beneficio, la nostra stessa vita diventerà positiva, poiché risponderà a una struttura mentale positiva: questo è il Principio di Corrispondenza, il quale afferma: “Come sopra, così sotto; come sotto, così sopra. Come dentro, così fuori; come fuori, così dentro. Come nel grande, così nel piccolo”. (Il Kybalion)
Dunque se tu polarizzi positivamente la tua mente (il dentro), il mondo (ciò che è fuori), te lo corrisponderà. Il mondo e la realtà sono uno specchio tutt’altro che metaforico di noi stessi.
Poiché tutto è nella nostra mente, poiché spostando la percezione mentale nel polo positivo si hanno effetti positivi, poiché assumendo un atteggiamento positivo il mondo esterno lo corrisponderà, è necessario sapere anche che tutto questo verte su un ulteriore principio strutturale della natura, che per il Mago deve diventare pane quotidiano: quello di Causa ed Effetto. Poiché “Ogni cosa ha il suo effetto, ogni effetto ha la sua causa, e tutto avviene secondo una legge”(Il Kybalion), noi comprendiamo che nulla avviene per caso, bensì tutto si svolge in concomitanza e per conseguenze di cause. Non esiste la casualità, esiste la causalità. Riassumendo pertanto quanto detto sino ad ora, se inizio a polarizzare positivamente la mia mente, e di conseguenza i miei gesti, i miei pensieri, il mio intero modello di vita, sarò la consapevole e cosciente causa degli effetti che avrò prodotto. Le cause prodotte verranno corrisposte mediante gli effetti. Di questo principio, altrimenti detto karma vi sono innumerevoli scritti orientali, e i concetti sono ampiamente trattati in Operation Moksha – In the exile of matter.
Tutto questo che abbiamo detto sino ad ora è di facile comprensione, una volta che uno lo comprende può facilmente iniziare il suo percorso di trasformazione alchemica; comprendendo il grande potere della mente, e il fatto che esistano delle leggi e dei principi che possono essere utilizzati a proprio vantaggio, si avrà l’inizio della trasformazione della propria vita.
La maggior parte delle persone che mi scrivono mi confidano di possedere una struttura mentale pessimista, di vedere spesso nero e di non trovare molti aspetti positivi nella propria vita di cui andare fieri ed orgogliosi. Il lavoro, il futuro, le precarie condizioni economiche, un principio di depressione, una chiusura al mondo esterno: le persone mi riferiscono quotidianamente molteplici aspetti delle loro esistenze, allo scopo di trovare delle soluzioni. È infatti ovvio dopo tutto quello che si è detto, che un tale atteggiamento mentale conduca ad avere una vita non del tutto soddisfacente, poiché si ha prodotto l’effetto di situazioni negative, che non si riescono a vedere come benefici, e si cercano quindi delle soluzioni che possano aiutare a cambiare le cose. Purtroppo viviamo in un mondo completamente contro-natura in cui ci inculcano sin da piccoli che siamo peccatori, indebitati, con pesanti croci da portare nessuno sa dove, attraverso pene e sacrifici interminabili. La sofferenza è un dato di fatto (prima Nobile Verità del Buddha), ma esistono modi per interrompere la sofferenza (quarta Nobile Verità): il non attaccamento (la fondamentale leggerezza d’animo), il nobile ottuplice sentiero, e l’alchimia mentale che stiamo trattando. Viviamo in un mondo distopico in cui ormai è la norma sentirsi depressi, scontenti e insoddisfatti: in nostro aiuto ci sono però dei metodi. Per questo quando la gente mi scrive rispondo sempre, e per questo scrivo un libro dopo l’altro. Una persona già completamente realizzata non se ne fa nulla della Magia, mi sembra evidente. Dunque è estremamente importante che coloro che hanno l’intenzione di trasformare la propria esistenza facciano tesoro dei principi sopra enunciati, e li applichino con costanza e pazienza, e determinazione ma soprattutto leggerezza alla propria vita quotidiana. Questo modello di vita con costanza diventerà automatico. Con la costante applicazione di questi principi non vi sarà più bisogno di applicarsi meccanicamente, poiché diventerà naturale e automatico per la mente comportarsi così: la trasformazione avrà avuto effetto, la vita starà cambiando e per sua stessa natura non può fare altrimenti.
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Tratto da Imaginacktion | by Klod Samadhi | richiedi la tua copia
